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TESI di Claudia
TITOLO: Il karate come orizzonte di riferimento alternativo alla concezione occidentale del corpo.
CORSO DI LAUREA: Scienze motorie e sportive
DESCRIZIONE Dopo Cartesio il corpo della post-modernità vive altre dicotomie: diviso tra “avere” ed “essere” perde potenziale sociale oltre che individuale e viene ogni giorno mascherato e sfruttato per sfuggire alla fluidità e all’incertezza di un panorama di possibilità ampio e schiacciante. Necessità moderna è quella di tornare ad un’unione di contesti, in cui, innanzitutto, mente e corpo non siano più margini distanti ma dimensioni reciproche della stessa unità. Per dimostrare come sia possibile trovare risposte adeguate alla nuova complessità sociale, sono partita da un’esperienza “sportiva” (ma sopratutto di vita!) personale: il karate; la pratica di questa disciplina è un esempio di come, attraverso il corpo ed il movimento, si possano riscoprire, sperimentare ed apprendere valori attualmente dimenticati; ritrovare il proprio “essere corpo” per ritrovare il proprio “essere sociale”.

TESI di Luca
CORSO DI LAUREA Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate
TITOLO Persona in movimento. Nuovi percorsi nella riabilitazione in Salute Mentale.
DESCRIZIONEQuesto progetto di tesi, nato dalla collaborazione del sottoscritto e del collettivo tommie smith con l’associazione Fuorigioco Onlus, tratta temi importanti quali il “corpo”, il “movimento” e lo “sport” rapportati al settore della Salute Mentale. Emerge una vera e propria rivalutazione del corpo, in cui la corporeità umana risulta parte integrante della persona e della personalità, che con essa si sviluppa e trova equilibrio, insieme alla mente, nell’unita dell’uomo. Mediante le attività motorie e sportive si possono creare percorsi rieducativi innovativi, indirizzati al settore della riabilitazione psicosociale, che tendono allo sviluppo della consapevolezza corporea, emotiva e creativa in un ambiente sociale più stimolante possibile, favorevole anche nel processo di integrazione e inclusione sociale. Quindi questo progetto di tesi mira a far conoscere il settore della Salute Mentale e i benefici del movimento umano, anche sul rapporto mente-corpo, sia in soggetti consideti sani sia in utenti della salute mentale.

TESI di Leonardo
CORSO DI LAUREA: scienze motorie e sportive
TITOLO: Riabilitare attraverso il gioco. Nuove prospettive nel settore della salute mentale.
DESCRIZIONE: Stiamo assistendo alla progressiva scomparsa di tutte quelle forme libere e spontanee di movimento e aggregazione che dovrebbero essere le colonne portanti dello sport, sia come mezzo di benessere sia come passatempo e passione. Tutto ha un prezzo, tutto si può comprare o vendere, lo sport diventa solo un altro prodotto da promuovere e sfruttare in ottica capitalistica. Questo non può che portare a un deterioramento di quei valori che caratterizzano le potenzialità educative e socializzanti dell’attività fisica e sportiva, è necessario trovare una via di fuga da questo processo di “corruzione”, tornare a riscoprire la pratica più antica del movimento e dell’attività fisica: Il Gioco!
È proprio nel gioco che ritroviamo la libertà che ci permette di svincolarci dagli interessi e dalle tendenze per fare sport e muoverci rispetto ad un unico fine: stare bene. Ritrovare quell’unità fra corpo e mente che ci permette di sentirci completi e di poterci relazionare con chi ci circonda. Tutto questo applicato alla disabilità mentale acquista un valore immensamente più grande. In un contesto dove la persona vive quotidianamente il conflitto corpo-mente e dove è fondamentale ricercare l’apertura e l’interazione sociale come forma di terapia, il gioco costituisce quella dimensione neutrale fra il proprio io interiore e la realtà, un luogo di tregua, dove si perde la maschera sociale di “matto” o “diverso” e diventa semplicemente un “giocatore”.

TESI di Antonio
TITOLO: Sport come pratica di intercultura.
CORSO DI LAUREA: Scienze motorie e sportive
DESCRIZIONE: Oggi la curiosità dell’incontro con l’altro è divenuta sempre più paura di incontrarlo. La xenofobia è una benda che chiude gli occhi, impedendole di vedere cosa c’è oltre. La cultura però è sempre  in continuo divenire ed ha bisogno della diversità per la sua evoluzione. Senza incontro con l’alterità non può esistere futuro per la nessuna cultura. Se la cultura non fosse sinonimo di cambiamento culturale allora sarebbe niente. Costruire insieme un mondo “meticcio” partendo dallo sport è utopia . Per far sì che l’utopia letteralmente “posto che non esiste ora” possa un giorno esistere richiede ora un grandissimo sforzo di lavoro in un luogo che non è “già”, ma nemmeno è “ancora”. E’ “tra”. Il lavoro di un collettivo che lavora con lo sport e varie realtà che incrociano il suo percorso ci ricordano un vecchio proverbio africano dice che il mondo gira per il migrare delle genti.

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