Não fechem minha escola! La protesta degli studenti medi di São Paulo, Brasile

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Non chiudete la mia scuola! Solo uno dei tanti slogan che da circa un mese sta mobilitando migliaia di studenti medi nello stato di São Paulo (Brasile), dopo che la Segreteria dell’Educazione ha annunciato, alla fine del mese di ottobre, la cosiddetta “Riorganizzazione dell’insegnamento scolastico”, questa mossa politica voluta dal governatore dello stato Alckmin, interessa 94 scuole che saranno ‘riconvertite’ ad altro utilizzo. Secondo la Secretaria de Educação circa 311.000 alunni dovranno cambiare scuola e 74.000 professori saranno riassegnati.

L’annuncio della ‘Riorganizzazione’ ha dato il via ad una straordinaria ondata di occupazioni, che nel giro di poche settimane ha superato le 200 scuole occupate in tutto lo stato.

Mappa delle scuole occupate stato di São Paulomappa scuole

 

Gli studenti stanno difendendo il loro diritto allo studio, proponendo un nuovo modello di gestione dell’educazione, orizzontale e autogestito, che parta dalle esigenze di chi la scuola la vive tutti i giorni e non dalle congetture politiche di burocrati e amministratori preoccupati di far quadrare i conti. Assemblee, cortei e blocchi del traffico, così il movimento sta crescendo, guadagnando consensi in tutto il paese, ma al tempo stesso subendo la forte repressione che il governo dello stato sta attuando attraverso la Policia Militar, senza risparmiare l’uso della violenza, con lacrimogeni, proiettili di gomma e manganelli, anche se si tratta quasi esclusivamente di minori. In qesti giorni è stata resa pubblica la registrazione di una riunione avvenuta all’interno della Segreteria dell’Educazione, dove si prepara la “guerra finale” contro gli studenti delle occupazioni.  Gli studenti chiedono aiuto e supporto per portare avanti l’occupazione e resistere alla violenza, temono incursioni delle forze dell’ordine dentro le scuole durante la notte (vi ricorda qualcosa?).

Studentessa mandata a mediare con la polizia viene arrestata12345434_10207235672463914_1140755487475912159_n

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Di seguito la “Lettera degli studenti delle scuole occupate di São Paulo”

Noi, studenti senza paura di São Paulo, stiamo facendo una mobilitazione storica per difendere l’educazione. Da quando è stata annunciata la DISorganizzazione scolastica da parte del governatore Geraldo Alckmin, abbiamo portato avanti varie manifestazioni e proteste. Data la mancanza di chiarezza da parte del governo statale, abbiamo cercato il dialogo e presentato le nostre argomentazioni. Stanchi di non essere ascoltati, diamo il via ad una nuova iniziativa: l’occupazione delle scuole. In pochi giorni, anche se sotto minaccia di repressione violenta, le nostre occupazioni sono cresciute come mai prima d’ora, e oggi ci sono già più di 210 scuole occupate in tutto lo stato.

Il nostro messaggio è semplice: vogliamo fermare la riorganizzazione scolastica proposta dal governo! In tutte le riunioni in cui gli studenti sono stati ricevuti, proponendo un dibattito più profondo sull’educazione, Herman Voorwald (Segretario statale dell’educazione), è sempre stato intransigente e non si è mai detto disposto a cancellare il piano.

La proposta presentata, di sospendere temporaneamente la DISorganizzazione per dieci giorni mostra che il governo continua a non essere disposto al dialogo con la comunità. Al tempo stesso, per la prima volta, il segretario ha ammesso ciò che è sempre stato ovvio:  la riorganizzazione è un progetto imposto antidemocraticamente dal governo sugli studenti e sulle loro famiglie, senza nessuna discussione previa, un progetto che non mira a migliorare l’educazione ma a chiudere scuole e rendere quelle che resteranno aperte ancor più affollate e insopportabili.

I figli e i nipoti di Alckmin e Hermann non studiano in scuole pubbliche e per loro l’educazione non è mai stata una priorità! Questa DISorganizzazione serve a chiudere le aule, che la maggior parte delle volte rappresentano l’unica presenza dello stato per i giovani lavoratori, poveri e periferici! É per questo che occupiamo, ci prendiamo cura e proteggiamo le nostre scuole!

Le scuole sono nostre e non possono chiuderle ne riorganizzarle in questo modo!

Tutte le occupazioni sono un esempio di spazio democratico, politicizzato e organizzato. Senza alcuna paura possiamo dichiarare: Ci prendiamo cura della scuola molto meglio del governo!

Questa Lettera esprime l’unità delle scuole attorno a una proposta chiara:

Vogliamo la rievocazione immediata della riorganizzazione scolastica di Alckmin.

Vogliamo che nessuna scuola venga chiusa.

Vogliamo che nessuna scuola venga divisa.

Vogliamo che nessun professore sia licenziato e che nessuna scuola sia (ancora di più) affollata.

Vogliamo, oltretutto, che tutti gli studenti, professori e funzionari non vengano perseguiti politicamente o puniti per le mobilitazioni democratiche.

Gli studenti delle occupazioni

Questo movimento sta riuscendo a realizzare uno dei grandi obiettivi delle lotte, sensibilizzare e coinvolgere l’intera comunità nelle proteste e portarla dentro le scuole, collaborando per la costruzione di lezioni aperte, laboratori, manutenzione degli edifici e gestione degli spazi occupati. Gli studenti di São Paulo stanno dando una grossa lezione a tutti noi, una lezione di resistenza e coraggio.

Il Collettivo Tommie Smith esprime la sua vicinanza e il suo sostegno agli studenti brasiliani. La lotta per il diritto allo studio, per una scuola  libera, democratica e partecipativa è la lotta di tutti!

Não fechem minha escola!

“L’educazione non trasforma il mondo. L’educazione cambia le persone. Le persone trasformano il mondo.”

(Paulo Freire)

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